“Famiglie italiane tra vacanze tutto l’anno multi-break, ricerca di benessere e di mete più autentiche e rilassate, un nuovo equilibrio tra digitale e disconnessione: presentati i trend 2026 secondo Italy Family Hotels che stanno ridefinendo la vacanza in famiglia.”
Milano, 12 maggio 2026 - Italy Family Hotels rilascia “Family trend 2026”, un’indagine di mercato sui family travel condotta da Hospitality Marketing, agenzia di marketing che coordina e gestisce le attività del consorzio, insieme a Area38, agenzia che gestisce la strategia web del gruppo da oltre 10 anni. Lo studio ha raccolto i desideri di oltre 1.200 famiglie in una mappa chiara per il futuro. Emerge un panorama in cui il viaggio non è più solo svago, ma una necessità emotiva e un’occasione di crescita dove la vacanza si conferma un bene immateriale, irrinunciabile, frutto di ascolto e innovazione per rispondere alle nuove esigenze di viaggio.
UN SOLO VIAGGIO ALL’ANNO? NON BASTA PIÙ!
Il 2026 vedrà famiglie sempre più in viaggio: l’81,8% degli intervistati prevede di fare più di un viaggio, con una media di 2,7 viaggi per famiglia. La vacanza diventa quindi un momento di necessità ricorrente di benessere, relazione e qualità familiare e non solo un appuntamento all’anno durante l’estate. Più partenze, ma soggiorni più compatti e meglio distribuiti durante l’anno. Il 70,2 % viaggerà con tutta la famiglia ma cresce inoltre la propensione verso formule allargate che includono i nonni (9,5%) o gruppi di famiglie di amici assieme (10,9%).
Un dato che apre interessanti prospettive per il turismo family: a metà aprile 2026, il 62,5% delle famiglie dichiara di non aver ancora prenotato le vacanze estive, lasciando ampi margini di attivazione per il comparto in vista dell’estate.
UN SOLO VIAGGIO ALL’ANNO? NON BASTA PIÙ!
Il 2026 vedrà famiglie sempre più in viaggio: l’81,8% degli intervistati prevede di fare più di un viaggio, con una media di 2,7 viaggi per famiglia. La vacanza diventa quindi un momento di necessità ricorrente di benessere, relazione e qualità familiare e non solo un appuntamento all’anno durante l’estate. Più partenze, ma soggiorni più compatti e meglio distribuiti durante l’anno. Il 70,2 % viaggerà con tutta la famiglia ma cresce inoltre la propensione verso formule allargate che includono i nonni (9,5%) o gruppi di famiglie di amici assieme (10,9%).
Un dato che apre interessanti prospettive per il turismo family: a metà aprile 2026, il 62,5% delle famiglie dichiara di non aver ancora prenotato le vacanze estive, lasciando ampi margini di attivazione per il comparto in vista dell’estate.

Linara mountain family stay
VACANZE TUTTO L’ANNO, MA SOGGIORNI PIÙ BREVI
La domanda family non si riduce, ma cambia forma. Si assiste a una trasformazione della durata del soggiorno: le famiglie preferiscono oggi frazionare le ferie durante l’anno, facendo così crescere la logica del multi-break family a scapito della singola vacanza lunga. Le richieste per soggiorni brevi 1-6 notti sono passati dall'essere una nicchia trascurabile (1 su 6) nel biennio ’23-’24 a rappresentare oggi un terzo del mercato totale (33,5%), erodendo quote sia alla settimana standard (7 notti) che, soprattutto, alle vacanze lunghe 8+ notti, che hanno perso un terzo della loro attrattività in 3 anni. Cresce quindi l’interesse per formule più compatte, facili da organizzare e sostenibili nella gestione del tempo, senza rinunciare all’esperienza di vacanza. Il budget resta resiliente: il 73,5% spenderà più o meno come nel 2025, mentre il 15,7% intende investire di più.
OBIETTIVO VACANZA: DAL DIVERTIMENTO DEI BAMBINI AL BENESSERE DI TUTTI
L’obiettivo della vacanza family è vacanza per tutti! Il benessere familiare nel 2026 passa attraverso un mondo iper-connesso: le aspettative principali riguardano il divertimento dei bambini che rimane la priorità assoluta con il 95% che indica una aspettativa alta (61%) o molto alta (34%), ma anche il ritrovare serenità (78,7%) e il relax per i genitori (73,3%). L’82,2% dei genitori è disposto a investire di più in strutture che offrono animazione educativa (edutainment): non più solo baby club, ma progetti educativi per intrattenere e far divertire, ma anche educare, stimolare e coinvolgere in modo intelligente. Questo include laboratori artistici, corsi in lingua, lezioni sportive o attività che garantiscano una crescita interiore e formativa per i più piccoli, trasformando il tempo del gioco in un'opportunità di apprendimento di valore.
Pur mantenendo l’intrattenimento dei figli come priorità, quando i bambini sono occupati i genitori cercano momenti di relax per sé, il servizio più desiderato è la SPA, seguono escursioni o attività per soli adulti, yoga/meditazione, spazi adult-only e zone silenziose.
La domanda family non si riduce, ma cambia forma. Si assiste a una trasformazione della durata del soggiorno: le famiglie preferiscono oggi frazionare le ferie durante l’anno, facendo così crescere la logica del multi-break family a scapito della singola vacanza lunga. Le richieste per soggiorni brevi 1-6 notti sono passati dall'essere una nicchia trascurabile (1 su 6) nel biennio ’23-’24 a rappresentare oggi un terzo del mercato totale (33,5%), erodendo quote sia alla settimana standard (7 notti) che, soprattutto, alle vacanze lunghe 8+ notti, che hanno perso un terzo della loro attrattività in 3 anni. Cresce quindi l’interesse per formule più compatte, facili da organizzare e sostenibili nella gestione del tempo, senza rinunciare all’esperienza di vacanza. Il budget resta resiliente: il 73,5% spenderà più o meno come nel 2025, mentre il 15,7% intende investire di più.
OBIETTIVO VACANZA: DAL DIVERTIMENTO DEI BAMBINI AL BENESSERE DI TUTTI
L’obiettivo della vacanza family è vacanza per tutti! Il benessere familiare nel 2026 passa attraverso un mondo iper-connesso: le aspettative principali riguardano il divertimento dei bambini che rimane la priorità assoluta con il 95% che indica una aspettativa alta (61%) o molto alta (34%), ma anche il ritrovare serenità (78,7%) e il relax per i genitori (73,3%). L’82,2% dei genitori è disposto a investire di più in strutture che offrono animazione educativa (edutainment): non più solo baby club, ma progetti educativi per intrattenere e far divertire, ma anche educare, stimolare e coinvolgere in modo intelligente. Questo include laboratori artistici, corsi in lingua, lezioni sportive o attività che garantiscano una crescita interiore e formativa per i più piccoli, trasformando il tempo del gioco in un'opportunità di apprendimento di valore.
Pur mantenendo l’intrattenimento dei figli come priorità, quando i bambini sono occupati i genitori cercano momenti di relax per sé, il servizio più desiderato è la SPA, seguono escursioni o attività per soli adulti, yoga/meditazione, spazi adult-only e zone silenziose.

Centro Vacanze Verde Azzurro
METE MENO AFFOLLATE, HOTEL PIÙ DECISIVI: IL FAMILY HOTEL DIVENTA DESTINAZIONE
Il "Vero Family Hotel" si conferma la sistemazione ideale per le famiglie italiane, come affermato dall’85% degli utenti della ricerca, che lo preferiscono rispetto ad altre soluzioni come villaggi (34%), case e appartamenti (14%) o hotel senza servizi specifici (12%) . È un dato molto alto, che conferma la forza del posizionamento Italy Family Hotels e la richiesta da parte delle famiglie di “specializzazione reale”.
Conta dove si sta bene, non solo dove si va. È il segnale di un nuovo modo di scegliere la vacanza: meno attrazione per la destinazione iconica, più attenzione alla qualità dell’esperienza, alla gestibilità del luogo e alla sicurezza organizzativa. L’85,1% delle famiglie è pronta a considerare mete meno note, come un piccolo borgo o una valle poco conosciuta. Rispetto a qualche anno fa, il 61,6% degli intervistati dichiara di preferire esplicitamente località meno famose e meno affollate, privilegiando la profondità dell'esperienza e l'arricchimento culturale rispetto alla popolarità della destinazione.
L’hotel può quindi guidare la scelta della meta. In questo scenario il family hotel assume un ruolo più forte: non è solo la struttura in cui soggiornare, ma può diventare il motivo stesso per scegliere una destinazione. Non è più solo la destinazione a generare domanda per l’hotel: può essere l’hotel a generare domanda per la destinazione.
DIGITALE PRIMA, DISCONNESSIONE DURANTE: IL PARADOSSO DELLA VACANZA FAMILY
Nonostante l'evoluzione tecnologica, l'intelligenza artificiale entra nel percorso di ricerca e pianificazione della vacanza con il 19% delle famiglie dichiara di utilizzare abitualmente con decisione strumenti come ChatGPT o Gemini per organizzare i viaggi e il 28% la utilizza ogni tanto. La fiducia verso l'AI resta bassa (solo il 21,3% se ne affida totalmente) e, una volta in hotel, il contatto umano rimane centrale: il 43,6% preferisce ancora il colloquio con lo staff o il sito dell'hotel per conoscere le attività quotidiane, mentre i chatbot sono richiesti solo dal 2,3% del campione. Inoltre, il 90,4% delle famiglie preferisce ridurre l’uso del digitale durante la vacanza, privilegiando esperienze reali, contatti diretti e tempo di qualità, confermando il viaggio come un bene emotivo irrinunciabile.
Il "Vero Family Hotel" si conferma la sistemazione ideale per le famiglie italiane, come affermato dall’85% degli utenti della ricerca, che lo preferiscono rispetto ad altre soluzioni come villaggi (34%), case e appartamenti (14%) o hotel senza servizi specifici (12%) . È un dato molto alto, che conferma la forza del posizionamento Italy Family Hotels e la richiesta da parte delle famiglie di “specializzazione reale”.
Conta dove si sta bene, non solo dove si va. È il segnale di un nuovo modo di scegliere la vacanza: meno attrazione per la destinazione iconica, più attenzione alla qualità dell’esperienza, alla gestibilità del luogo e alla sicurezza organizzativa. L’85,1% delle famiglie è pronta a considerare mete meno note, come un piccolo borgo o una valle poco conosciuta. Rispetto a qualche anno fa, il 61,6% degli intervistati dichiara di preferire esplicitamente località meno famose e meno affollate, privilegiando la profondità dell'esperienza e l'arricchimento culturale rispetto alla popolarità della destinazione.
L’hotel può quindi guidare la scelta della meta. In questo scenario il family hotel assume un ruolo più forte: non è solo la struttura in cui soggiornare, ma può diventare il motivo stesso per scegliere una destinazione. Non è più solo la destinazione a generare domanda per l’hotel: può essere l’hotel a generare domanda per la destinazione.
DIGITALE PRIMA, DISCONNESSIONE DURANTE: IL PARADOSSO DELLA VACANZA FAMILY
Nonostante l'evoluzione tecnologica, l'intelligenza artificiale entra nel percorso di ricerca e pianificazione della vacanza con il 19% delle famiglie dichiara di utilizzare abitualmente con decisione strumenti come ChatGPT o Gemini per organizzare i viaggi e il 28% la utilizza ogni tanto. La fiducia verso l'AI resta bassa (solo il 21,3% se ne affida totalmente) e, una volta in hotel, il contatto umano rimane centrale: il 43,6% preferisce ancora il colloquio con lo staff o il sito dell'hotel per conoscere le attività quotidiane, mentre i chatbot sono richiesti solo dal 2,3% del campione. Inoltre, il 90,4% delle famiglie preferisce ridurre l’uso del digitale durante la vacanza, privilegiando esperienze reali, contatti diretti e tempo di qualità, confermando il viaggio come un bene emotivo irrinunciabile.

ASCOLTO E INNOVAZIONE DI I ITALY FAMILY PER LE NUOVE ESIGENZE DI VIAGGIO
In un’epoca di trasformazioni senza precedenti, in un mondo dove mutano i desideri, le priorità e le sensibilità di chi viaggia, Italy Family Hotels riconosce questa metamorfosi, ascoltando le nuove necessità dei viaggiatori. Nel 2026 la vacanza family ruota attorno al benessere complessivo del nucleo familiare. Divertimento per bambini, genitori alla ricerca di serenità, attività da fare insieme ai figli, scoperta di nuovi posti ma anche tempo da dedicare per sé. Emerge come la famiglia vuole poter alternare momenti condivisi e micro-momenti individuali. In questo scenario, il family hotel non è solo un luogo dove dormire, ma diventa il cuore dell’esperienza, capace di guidare le scelte della famiglia e trasformare ogni viaggio in un’occasione di crescita, connessione e piacere condiviso.
IL CAMPIONE DELL'INDAGINE: IDENTIKIT DELLE FAMIGLIE
L’indagine "Family Trends 2026" ha analizzato un campione di 1.218 famiglie, coinvolte attraverso un sondaggio condotto tra il 9 e il 22 aprile 2026. Il profilo dei rispondenti è composto prevalentemente da figure materne (71,7%) e paterne (26%), con una maturità anagrafica concentrata tra i 30 e i 49 anni. Sotto il profilo della composizione del nucleo familiare, la maggioranza dei partecipanti (52,8%) ha due figli, seguiti da chi ne ha uno (33,7%) e dalle famiglie numerose con tre o più bambini (13,5%). I piccoli viaggiatori appartengono principalmente alla fascia d'età prescolare e scolare, con un’incidenza significativa tra i 3 e i 9 anni (circa il 48%), sebbene non manchino i piccolissimi sotto i 2 anni (27,8%) e gli adolescenti oltre i 12 anni (20,4%). Geograficamente, la ricerca copre l'intero territorio nazionale con una forte partecipazione proveniente dalla Lombardia e dal Lazio, offrendo una panoramica completa e rappresentativa dei desideri e delle abitudini di viaggio delle famiglie italiane contemporanee.
In un’epoca di trasformazioni senza precedenti, in un mondo dove mutano i desideri, le priorità e le sensibilità di chi viaggia, Italy Family Hotels riconosce questa metamorfosi, ascoltando le nuove necessità dei viaggiatori. Nel 2026 la vacanza family ruota attorno al benessere complessivo del nucleo familiare. Divertimento per bambini, genitori alla ricerca di serenità, attività da fare insieme ai figli, scoperta di nuovi posti ma anche tempo da dedicare per sé. Emerge come la famiglia vuole poter alternare momenti condivisi e micro-momenti individuali. In questo scenario, il family hotel non è solo un luogo dove dormire, ma diventa il cuore dell’esperienza, capace di guidare le scelte della famiglia e trasformare ogni viaggio in un’occasione di crescita, connessione e piacere condiviso.
IL CAMPIONE DELL'INDAGINE: IDENTIKIT DELLE FAMIGLIE
L’indagine "Family Trends 2026" ha analizzato un campione di 1.218 famiglie, coinvolte attraverso un sondaggio condotto tra il 9 e il 22 aprile 2026. Il profilo dei rispondenti è composto prevalentemente da figure materne (71,7%) e paterne (26%), con una maturità anagrafica concentrata tra i 30 e i 49 anni. Sotto il profilo della composizione del nucleo familiare, la maggioranza dei partecipanti (52,8%) ha due figli, seguiti da chi ne ha uno (33,7%) e dalle famiglie numerose con tre o più bambini (13,5%). I piccoli viaggiatori appartengono principalmente alla fascia d'età prescolare e scolare, con un’incidenza significativa tra i 3 e i 9 anni (circa il 48%), sebbene non manchino i piccolissimi sotto i 2 anni (27,8%) e gli adolescenti oltre i 12 anni (20,4%). Geograficamente, la ricerca copre l'intero territorio nazionale con una forte partecipazione proveniente dalla Lombardia e dal Lazio, offrendo una panoramica completa e rappresentativa dei desideri e delle abitudini di viaggio delle famiglie italiane contemporanee.


